Liquirizia Amarelli: una storia che sfida il tempo | Ingrosso dolciumi online Rigato

Liqurizia Amarelli un’eccellenza italiana

Quando negli anni ’60 abbiamo iniziato la nostra attività di vendita all’ingrosso di dolciumi, uno dei primi marchi distribuiti è stato proprio Amarelli e la sua liquirizia. Da oltre cinquant’anni questo prodotto (liquirizia) e questo marchio (Amarelli) sono presenti continuativamente nei nostri cataloghi di dolciumi all’ingrosso.

Poche aziende si sono guadagnate l’onore di diventare “sinonimi” dei loro stessi prodotti. Come Ferrari è sinonimo di automobile, così Amarelli è sinonimo di liquirizia e non di una liquirizia qualsiasi. La liquirizia di Calabria, riconosciuta già dai primi del ‘900 come la migliore liquirizia del mondo, rappresenta l’80% della produzione nazionale e viene principalmente raccolta sul litorale jonico.

Nel nostro ingrosso online di dolciumi puoi trovare molti dei prodotti della gamma liquirizia Amarelli e le possibilità di scelta spaziano dalla:liquirizia amarelli polvere radice e scatoline metallo

Come azienda familiare che lavora nel settore della produzione e della vendita all’ingrosso di dolciumi, il nostro auspicio è quello di raggiungere gli obiettivi che Amarelli ha saputo raggiungere in questi anni. Veicolare valori come la cultura di impresa, l’innovazione, il rapporto col territorio, la qualità della produzione e la tradizione familiare è fondamentale per la nostra che, prima di essere un’azienda, è una famiglia. La formula per ottenere certi traguardi è una questione di equilibri, passione e volontà. Noi siamo arrivati ormai alla terza generazione ma facciamo di tutto, ogni giorno, perchè questa storia di famiglia continui ancora per molti anni dopo di noi proprio come ha fatto Amarelli.

Amarelli fabbrica di liquirizia

liquirizia amarelli logo

Questa azienda familiare, fra le più antiche del panorama dolciario italiano, nasce a Rossano in provincia di Cosenza nel 1731. Arrivata alll’undicesima generazione, in questi quasi 300 anni di storia produttiva ininterrotta, l’azienda calabrese ha lavorato esclusivamente la dolce radice di liquirizia che cresce spontanea sul litorale jonico e questo primato le è valso l’ingresso nell’esclusivo club internazionale “Les Henokiens”.

Riuscire ad innovare quando si parla di un monoprodotto così tradizionale ed antico come la liquirizia, è veramente difficile. Negli anni Amarelli però ha saputo stupire tutti innovando dove sembrava quasi impensabile.

Produzione di liquirizia Amarelliliquirizia amarelli spezzatina anice scatolina metallo

Ciò che distingue la liquirizia Amarelli dalle altre presenti sul mercato sono:

  • i metodi produttivi frutto del connubio tra artigianalità e moderne tecnologie;
  • il controllo di tutta la filiera produttiva dalla raccolta delle radici al confezionamento del prodotto finito.

Amarelli produce ancora la sua liquirizia naturale e di altissima qualità negli stabilimenti di Rossano in cui l’azienda ha mosso i suoi primi passi. Ammodernati e rispondenti a tutti i più moderni pareametri di sicurezza ed igiene, nei reparti produttivi dell’antico “concio” settecentesco lavora una manodopera specializzata che molto spesso vede tramandarsi il “saper fare” da padre in figlio.

Le fasi produttive

Una volta raccolte dalle terre del litorale jonico le radici sono conferite allo stabilimento produttivo in Contrada Amarelli dove vengono analizzata a campione per garantirne la salubrità.

Dopo la fase di controllo le radici vengono quindi tagliate e macinate per essere avviate alle successive fasi produttive.

In appositi estrattori avviene il processo di estrazione del succo attraverso getti di vapore a 160°C in un ciclo di quattro passaggi intervallati da fasi di lavaggio.

Il succo di liquirizia così estratto passa alla fase di prima concentrazione. In appositi recipienti cilindrici di acciaio, il succo viene fatto bollire fino a raggiungere un grado di concentrazione pari a tre volte quello iniziale.

Superata questa fase si procede con la seconda concentrazione in cui il succo viene ulteriormente addensato per assumere una consistenza pastosa e malleabile.

Il semilavorato così ottenuto arriva, ancora caldo, nel reparto estrusori dove la pasta di liquirizia viene raffreddata e porzionata nelle differenti pezzature di prodotto.

Si passa così all’essicazione in celle climatizzate a temperatura controllata in cui avviene il processo di asciugatura.

Raggiunto il giusto grado di umidità la liquirizia passa alla fase di lucidatura con getti di vapore e di essicazione finale per essere poi avviata al confezionamento.

Curiosità

Nel 2001 Amarelli ha inaugurato il Museo della liquirizia “Giorgio Amarelli”. Con 40.000 visitatori l’anno è il secondo museo d’impresa più visitato d’Italia dopo il Museo Ferrari.

Nel 2004 Poste Italiane ha dedicato un francobollo della serie “Il Patrimonio artistico e culturale italiano” ad Amarelli e al suo museo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *